giovedì 22 dicembre 2016

Spremiagrumi Citro Exprim con taglio automatico



Caratteristiche

  • Velocità turbo
  • Doppia testata per frutta di diverse dimensioni e doppio della velocità
  • Accessorio per tagliare gli agrumi a metà, comodo e sicuro
  • Lavabile in lavastoviglie, si possono smontare tutti i pezzi per lavarli
  • Contenitore di 500 ml con colino per la polpa
  • Potenza 90 Watt /220/ 240V /60Hz.
  • Dotato di coltello in plastica per tagliare la frutta


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domenica 18 dicembre 2016

Cuffie wireless



Caratteristiche

  • Design ergonomico
  • Regolabile
  • Microfono integrato
  • È’possibile utilizzarle come cuffie normali connettendole a qualsiasi fonte audio tramite il cavo jack incluso
  • Wireless
  • FM
  • Base
  • Antenna telescopica
  • Volume regolabile
  • Auto scan FM
Ricettore
  • Frequenza FM 84.05MHz-108.0Mhz
  • Sensibilita’ 21dB
  • Frequenza di risposta 20-18 KHz
  • Distorsione <0.1%
  • Diametro cuffie 40 mm
  • Voltaggio input 2.5-3.5V
  • Voltaggio output 25MW+25MW
Trasmissore
  • Frequenza 88.7 MHz
  • Voltaggio input 2.5-3.5V
  • Trasmissione a distanza di circa 10 metri.
  • Voltaggio input 500mV
  • Impedance input 10K ohm

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giovedì 1 dicembre 2016

Phon Imetec Salon Expert



Caratteristiche

  • Motore AC professionale
  • Potenza: 2100W
  • 8 modalità di aria/temperatura
  • Filtro di protezione removibile
  • Diffusore professionale
  • Lunghezza del cavo: 1,8 m
  • Dimensioni: 9,8 x 21,3 x 30,4 cm

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sabato 26 novembre 2016

Tablet Zephir 7'' ZETA-7W Wi-Fi con Android



Caratteristiche

  • Dimensione schermo 7’’
  • Risoluzione: 1024x600 pixel
  • Sistema operativo Android 4.2.2
  • Wifi
  • Processore cortex A9 dual core 1GHz
  • Memoria interna 4GB (espandibile fino a 32GB con MicroSD)
  • Fotocamera posteriore 2,0 megapixel
  • Fotocamera anteriore 0,3 megapixel

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mercoledì 16 novembre 2016

Smartwatch Artemis Tekkiwear con MicroSD 32GB inclusa


Smartwatch Artemis per Android e iOS con la conessione bluetooth

Caratteristiche

  • modelli disponibili: N234
  • colori disponibili: nero
  • 3 tipi di visualizzazione dell’ora
  • Impostazioni in varie lingue
  • Hardware: MTK6260A CPU
  • Bluetooth V3.0
  • Display LCD HD TFT 1.56 “
  • Schermo touch
  • Fotocamera e videocamera integrata
  • Slot per schede SIM e Micro SD fino a 32 GB (inclusa)
  • Batteria al litio 380 mAh
  • Durata della batteria in standby: 60 a 120 ore
  • Durata della batteria in conversazione: 1,5 a 3 ore
  • Diametro massimo del cinturino: 8.6
  • Include cavo di ricarica
  • Conessione bluetooth con iOS e Android
  • Scanner di codici QR “bt notification”, app per collegare il tuo smartwatch con tuo cellulare (disponibile solo per ANDROID)

Funzioni

  • Rubrica
  • Chiamata
  • Trigger remote camera
  • Anti-perdita: segnala la posizione del cellulare in qualsiasi momento
  • Contapassi, conta calorie e distanza percorsa
  • Monitor del sonno
  • Controllo dell’attività
  • Risposta veloce
  • Ricerca Aiuto
  • Sveglia
  • Calendario
  • Calcolatrice
  • Profili immagine
  • Archivio file
  • Lettore musicale interno via bluetooth
  • Vari temi di visualizzazione
  • Fotocamera
  • Registrazione video
  • Visualizzatore di immagini
  • Visualizzatore video
  • Registrazione audio
  • Navigazione internet
  • Facebook
  • WhatsApp
  • Possibilità di inserimento SIM
  • Notifiche telefono, chiamate risposte, ricevere messaggi
  • Alcune funzioni sono compatibili solo con Android

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venerdì 4 novembre 2016

Netbook 14" Goclever INSIGNIA 1410 WIN


Caratteristiche

  • Dimensione schermo: 14.1”
  • Risoluzione: 1366 x 768 pixels
  • Tecnologia LCD
  • Processore Intel™ ATOM® Z3735F fino a 1.33 GHz
  • Quadcore
  • GPU: Intel HD Graphics
  • Sistema operativo: Windows® 10 Home
  • RAM: 2GB
  • Flash: 32GB eMMC flash
  • Wi-Fi 802.11 b/g/n 2.4GHz
  • Chiavetta esterna 3G (supportata)
  • Bluetooth® V4.0
  • Dimensione: 35 x 23 x 1,3 cm
  • Peso: 1440 g
  • Colore nero

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lunedì 31 ottobre 2016

Action Cam Full HD Wi-Fi con 10 accessori


Caratteristiche

  • La funzione Wi-Fi permette di controllare la fotocamera a distanza
  • Visualizza, condivide e trasferisce le foto e i video
  • Impermeabile fino a 30 m
  • Schermo LCD da 2” (5,08 cm)
  • Grandangolare 140°
  • Risoluzione video: fino a 1080p Full HD
  • Full HD 1080p - 1920 x 1080 - 30 fps
  • HD 720p - 1280 x 720 - 60 fps
  • HD 720p - 1280 x 720 - 30 fps
  • Formato video: H.264
  • Foto da 12 megapixel
  • Disposizione della foto: JPG
  • Modalità foto: Colpo singolo, tempo, in continuo
  • Sensore: 5 Megapixel CMOS
  • Uscita USB 2.0
  • Ricaricabile batteria incorporata: 900mAh
  • Slot micro SD fino a 32 GB (non incluso)
  • Dimensioni: 59 x 41 x 24.5 mm
  • Peso: 64 g (con batteria inclusa)
  • Guida utente
Accessori inclusi:
  • 3 adattatori per casco
  • 2 adattatori universale
  • Pad adesivo 3M appiccicoso
  • Adattatore per bici
  • Cover resistente all’acqua
  • Cinghia
  • Cavo USB
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venerdì 7 ottobre 2016

Airlander 10 ha preso il volo


Si è alzato in volo per la prima volta il più grande "dirigibile" mai costruito. Ha effettuato un breve, ma storico volo che ha preso il via dal campo di aviazione di Cardington nel Bedfordshire, Inghilterra centrale.

Airlander 10, questo il nome dell'aeromobile, è un rivoluzionario velivolo ibrido lungo 92 metri, che può essere considerato un mix tra un aereo, un dirigibile e un elicottero. Può trasportare carichi molto più pesanti rispetto ai dirigibili convenzionali, salire fino 4.900 metri d'altezza e muoversi alla velocità di 148 chilometri all'ora, consumando decisamente meno di un aereo.

Possiede poi, una caratteristica unica: quella di poter volare per due settimane senza toccare terra. «È una grande rivoluzione in campo aeronautico, perché ha parti simili a quelle usate da aerei, dirigibili e elicotteri, ma migliore di ciascuno di essi» ha detto Stephen McGlennan, amministratore delegato della Hybrid Air Vehicles, che ha realizzato Airlander.


Il dirigibile è stato soprannominato "flying bum" (fondoschiena volante). | HYBRID AIR VEHICLES
UN PO' DI STORIA. Il velivolo fu inizialmente sviluppato dall'esercito statunitense per sorvegliare il territorio afghano, ma alcuni problemi tecnici fecero abbandonare il progetto nel 2013. Quanto fin lì sviluppato fu comprato da una piccola società inglese che sperava di poter risolvere i problemi incontrati e di fare di quel dirigibile ibrido un nuovo e rivoluzionario aeromobile.


L'incidente di Hindenburg del 1937 bloccò per diversi decenni lo sviluppo di dirigibili per il trasporto di uomini e merci.
La Hybrid Air Vehicles è di casa a Cardington, proprio dove furono costruiti i dirigibili britannici usati durante la prima guerra mondiale. La loro fortuna si interruppe nel 1930, quando un incidente uccise una cinquantina di persone, tra cui il "ministro dell'aria" della Gran Bretagna.

Ma a differenza di quei velivoli e dell'Hinderburg, lo zeppelin tedesco che nel 1937 fu coinvolto in un incidente in cui persero la vita 35 persone, quelli di oggi sono riempiti di elio e non di idrogeno, altamente infiammabile.

TRASPORTI E SCIENZA. Airlander 10 può aprire una nuova pagina nell'uso di questi aeromobili. Ne è sicuro McGlennan, che si dice certo che vi sarà un gran numero di clienti per il trasporto di merci e per la raccolta di dati scientifici in aree dove è necessaria una sorveglianza di più giorni.

La versione appena costruita può trasportare fino a 10 tonnellate di materiali (merci o passeggeri), ma la società si dice speranzosa di costruire, in futuro, modelli con una capacità di carico anche di 50 tonnellate. Una voce fuori da coro arriva da Chris Pocock della rivista aeronautica AIN, il quale sostiene che fino ad oggi non ci siano stati dirigibili "credibili" e che, anche se Airlander lo sarà, è difficile che possa essere economicamente competitivo con gli aerei.


Fonte: focus.it

mercoledì 28 settembre 2016

Quando lo smartphone fa ingrassare...


Dimmi come ordini e ti dirò quanto mangi sano: lo afferma un recente studio condotto da un team internazionale di ricercatori secondo il quale ordinare i pasti attraverso un touch screen incide sulla scelta delle portate. E a farne le spese sono la linea e la salute.

Aradhna Krishna della Michigan's Ross School of Business insieme a Hao Shen e Meng Zhang della Chinese University of Hong Kong hanno infatti scoperto che scegliere che cosa mangiare scorrendo con le dita su tablet e smartphone ci fa prediligere i piatti che danno maggior gratificazione, a discapito di quelli più sani.

In altre parole, se sullo schermo dell’iPad ci viene offerta la possibilità di scegliere tra un gustoso hamburger e un'insalatina, le nostre dita tradiranno i buoni propositi e ci faranno ordinare il primo piuttosto che la seconda.

TROPPO REALISMO. Secondo i ricercatori il responsabile di questo comportamento è un meccanismo noto come simulazione mentale, che ci fa associare il tap sullo schermo al gesto vero e proprio dell’afferrare il piatto più appetibile.

La buona notizia è che spezzare questo circolo vizioso è tutto sommato facile: basta infatti interagire con lo schermo utilizzando una pennina o un mouse.

Krishna e il suo team hanno condotto un test su alcuni volontari e hanno chiesto loro di ordinare una macedonia o una cheesecake utilizzando degli iPad e dei computer fissi. Chi ha utilizzato l’iPad ha scelto la torta nel 95% dei casi, contro il 73% di coloro che aveva ordinato con pc e mouse.

Risultati simili sono stati ottenuti ripetendo il test solo con gli iPad, ma utilizzati con le dita oppure con gli appositi stilo.
           
NON TOCCARE. Sembra quindi che la simulazione mentale venga scatenata proprio dal toccare l’immagine del piatto con le dita. Un secondo test sembra confermarlo: i ricercatori hanno spostato il pulsante “ordina” lontano dall’immagine, in modo tale che per per effettuare la scelta non fosse necessario interagire con la fotografia della portata. In questo caso l’effetto “touch screen” sembra quasi del tutto annullato.

Lo studio, che è stato pubblicato sull’ultimo numero del Journal of Marketing Research, sembra quindi dimostrare come le aziende possano influire sulle scelte dei consumatori senza che questi se ne rendano conto. E come, in questo caso, possano guidare i propri clienti verso il consumo di alimenti a più elevato consumo calorico.

Fonte: focus.it

giovedì 15 settembre 2016

La mappa interattiva delle rotte navali mondiali


Quante navi stanno attraversando gli oceani in questo momento? Per farvi un'idea date un'occhiata a questa cartina: una fotografia dei traffici marittimi relativa al 2012, ma ancora attuale.

Auto, petrolio, abiti, cibo: ogni anno, 11 miliardi di tonnellate di merce attraversano il mare per viaggiare da un continente all'altro. Se alle mappe delle rotte aeree siamo ormai abituati, è più difficile vederne una di quelle navali: a colmare questo vuoto hanno pensato i ricercatori dell'Energy Institute dell'University College London.

Gli scienziati hanno raccolto i dati relativi ai movimenti di centinaia di navi commerciali nei mari del mondo, nel corso del 2012 (anche se i primi mesi, da gennaio a buona parte di aprile, non sono coperti). Insieme allo studio di data visualization Kiln li hanno poi trasferiti su una mappa interattiva, sovrapposta a una mappa batimetrica (che misura la profondità dei fondali).

Fonte: focus.it

martedì 6 settembre 2016

Terremoto: togliete la password al vostro wi-fi ma con attenzione


Per aiutare nell'emergenza togliete la password al vostro router Wi-Fi (di solito raggiungibile all'indirizzo http://192.168.1.1 o http://192.168.1.0) , ma evitate accessi ad account sensibili (banca): gli sciacalli sono ovunque.

I consigli per la sicurezza
Se abitate nelle zone del sisma potete togliere la password al Wi-fi ma attenti agli sciacalli che vi potrebbero entrare "virutalmente" in casa. Ecco i consigli:

1. Evitare di controllare la propria mail;

2. Non  navigare nel proprio home-banking e, in generale, su siti e servizi che necessitino una nostra autorizzazione con nome utente e password (per es. facebook)

3. Se avete memorizzato user e password per questi sito, in modo da non doverla digitare di nuovo, evitate di connettervi a quegli specifici indirizzi.


Internet è nata per essere un sistema di comunicazioni di back up, da usare quando telefono, telegrafo e stazioni radio sono messe in crisi. È quanto sta accandendo in queste ore, dopo la scossa di terremoto che ha colpito il Centro Italia.

RETE MOBILE IN CRISI. Tutti stanno cercando di chiamare coi cellulari: questo sta mettendo in crisi la capacità di trasmissione delle “celle”, i nodi base della telefonia mobile. Troppi utenti si collegano, la cella si riempie e nessuno chiama più. Da qui, gli appelli degli Internauti e della Protezione Civile a togliere le password dai propri router wi-fi, in modo da permettere a chiunque abbia un pc portatile o uno smartphone o un tablet di connettersi a Internet e telefonare via Skype o con altri sistemi voip.

ATTENZIONE ALLA SICUREZZA INFORMATICA. L’appello è sensato e togliere la password wi-fi è un gesto più che corretto. Bisogna però fare attenzione. La password del wi-fi protegge la nostra identità digitale: se la togliamo, lasciamo che tutto ciò che vi transita sia visibile “in chiaro” da malintenzionati. Quindi, è giusto toglierla per consentire a tutti, in un momento di grave emergenza, di utilizzare la Rete: ma è bene anche proteggersi, evitando di controllare la propria mail, o navigare nel proprio home-banking e, in generale, su siti e servizi che necessitino una nostra autorizzazione con nome utente e password. Attenzione: se avete memorizzato questi dati nel browser (“Vuoi salvare la password per questo sito, in modo da non doverla digitare di nuovo?”) evitate di connettervi a quegli specifici indirizzi.

IL CONSIGLIO DELL'ESPERTO. Abbiamo chiesto consigli anche ad Antonio Forzieri, esperto di sicurezza informatica per Symantec. «Aprire il wifi è un grosso favore alla cittadinanza: teniamo però conto dell’esistenza di malintenzionati e comportiamoci di conseguenza. Anche se il nostro pc è connesso al router via cavo, nulla cambia. Dobbiamo considerare che, col wifi aperto, è come se dessimo la possibilità a chiunque di sedersi al nostro fianco e guardare lo schermo del pc o dello smartphone».

Quindi, valgono le regole di comportamento che abbiamo citato: «Più una. Prima di aprire il wifi, aggiorniamo il nostro sistema operativo con tutte le patch di sicurezza: in questo modo impediremo che qualche utente fraudolento “depositi” software maligno sulla nostra macchina».

COME RESETTARE LA PASSWORD. Per rimuovere la password e rendere a tutti accessibile la propria rete si può agire via software, modificando le impostazioni di configurazione del router, oppure seguendo pochi e semplici passi. La maggior parte dei router/modem adsl sono venduti con una configurazione base che prevede wi-fi attivo e senza password, per cui è necessario resettare il router stesso. Sul retro si trova un piccolo bottoncino, di solito adattato per la punta di una penna. Premetelo per 10 secondi. A quel punto il router si resetta con le impostazioni di fabbrica e nel 90% dei casi tornerà ad essere attivo, con wi-fi aperto e senza password.

Fonte: focus.it

mercoledì 31 agosto 2016

L’idrogeno? È già qui


Sono passati cinquant’anni da quando, per la prima volta, l’idea di un’automobile spinta a idrogeno – un mezzo capace di respirare aria per restituire acqua, azzerando l’inquinamento dovuto ai trasporti – ha iniziato a sembrare una possibilità più che un’utopia. Oggi, quell’idea è così concreta che chiunque in Giappone, ma anche in Danimarca, Germania, Gran Bretagna e presto in altri Paesi europei, può salirci sopra e guidarla.

Merito di Mirai, la berlina di Toyota il cui nome significa non a caso “futuro”: è frutto di milioni di chilometri nei centri prova, di 10 anni di test su strade pubbliche in tutte le condizioni climatiche, dalle temperature più rigide al caldo più torrido, di infiniti e rigorosi crash test e di lavoro congiunto con i governi e i ricercatori di tutto il mondo per renderne sicuro e facile il rifornimento. Nel serbatoio entra idrogeno (che può essere ricavato dall’acqua utilizzando fonti rinnovabili come l’energia solare ed eolica, oppure prodotto da materiali di scarto come i detriti fognari), dagli scarichi esce solo vapore acqueo. Per un’esperienza di guida ecologica, silenziosa, ma anche piacevolissima.

Lo schema di funzionamento: nel motore entrano idrogeno e ossigeno, esce vapore acqueo. Clicca sull'immagine per ingrandirla
MOTORE. Abbina la tecnologia delle celle a combustibile alla tecnologia ibrida e assicura una potenza massima di 114 kW (155 cavalli). È molto più efficiente rispetto ai tradizionali motori a combustione interna e non produce CO2 né agenti inquinanti. Le celle a combustibile sono in grado di fornire elettricità sufficiente per alimentare un’abitazione per una settimana. L’autonomia è di quasi 500 km con un pieno di idrogeno e i tempi di rifornimento di circa tre minuti.

ITALIA. Due sono i freni attuali allo sbarco nel nostro Paese. Il primo è normativo: i serbatoi di Mirai consentono di stoccare il gas a 700 bar, ma in Italia il limite di erogazione è di 350 bar. La sicurezza dei serbatoi è garantita da una struttura a tre strati di plastica rinforzata con fibra di carbonio e da un sistema di sensori che chiude le valvole del serbatoio in caso di eventuali fuoriuscite. Il secondo ostacolo è che manca una rete capillare di distributori d’idrogeno perché l’auto possa circolare.

Fonte: focus.it

domenica 28 agosto 2016

Uber lancia il primo taxi senza autista


L’azienda americana annuncia l’arrivo entro la fine del mese della prima flotta di vetture a guida autonoma. Ecco come funzionerà il servizio, per ora solo sperimentale.

Mentre Google, Apple, Tesla e i big dell’automobile lavorano più o meno segretamente da anni allo sviluppo delle auto senza conducente con poche novità di rilievo, Uber sorpassa tutti e, a sorpresa, annuncia il lancio di una flotta di Uber car completamente autonome.

NOLEGGIO SENZA CONDUCENTE. Sì avete capito bene: la prossima auto di Uber che verrà a prendervi in aeroporto o in stazione potrebbe non avere l’autista. Il servizio sarà attivato entro la fine del mese in via sperimentale nella cittadina americana di Pittsburgh.

Le auto scelte per il test sono dei SUV della Volvo equipaggiati con tutto il necessario per poter viaggiare da soli. A bordo del veicolo saranno comunque presenti un tecnico in grado di intervenire in caso di necessità e un assistente che prenderà nota di tutto quanto succederà durante il tragitto.

La flotta robotizzata sarà composta da 90 vetture e chi, prenotando una corsa, avrà la fortuna di vedersela assegnare non dovrà nemmeno pagare il costo del viaggio, che sarà offerto dall’azienda.

L’inatteso annuncio è stato dato lo scorso 18 agosto a Bloomberg dallo stesso Travis Kalanick, amministratore delegato di Uber.

SHOPPING HI-TECH. A differenza di altre aziende Uber ha scelto di non sviluppare internamente la propria vettura senza conducente ma di acquistare la tecnologia necessaria da un’azienda specializzata.

Recentemente Uber ha infatti acquisito Otto, una promettente start-up che ha realizzato un kit in grado rendere autonomi i camion e che può essere adattato per lavorare su SUV e berline.

L’esperimento di Uber è sicuramente uno dei più sofisticati visti fino ad oggi in questo settore: se tutto andrà secondo quanto annunciato dall’azienda nel giro di qualche mese sapremo se il futuro dell’auto senza conducente è un po’ più vicino.

IL FUTURO È GIÀ QUI. L'esperimento di Uber, però, non sarà il primo in assoluto. Un servizio di taxi con auto a guida autonoma ha già debuttato a Singapore. Tra i fondatori di nuTonomy, la startup che l'ha lanciato, c'è anche un professore italiano dell'Mit, Emilio Franzoli. 


Fonte: focus.it

lunedì 1 agosto 2016

Brexit: Berlino punta a diventare capitale start up



Berlino punta a strappare a Londra il titolo di capitale delle start up in Europa. Da mesi è continuo il flusso di sviluppatori di app e di contenuti per il web dalla capitale britannica verso quella tedesca, che già da anni punta ad attirare, offrendo spazi, "cluster" ed incubatori di impresa a costo zero. Il flusso da Oltremanica potrebbe intensificarsi dopo il sì alla brexit. Ed ingrossarsi di italiani, che già in tanti a Berlino sono impegnati nel mondo delle app: a cominciare da Zalando, il colosso tedesco dell'ecommerce dove di italiani ne lavorano già un centinaio.
Berlino da anni cerca di attirare gli startupper. L'ex sindaco Klaus Wovereit aveva capito che per la sua città "sexy ma povera", senza grandi industrie ma da sempre coacervo nei suoi caffè e nelle sue gallerie d'arte di artisti e creativi, l'economia digitale poteva essere una grande occasione di sviluppo, mettendo a disposizione fondi e spazi per gli "smanettoni" e non solo, cui non è necessariamente richiesto di parlare il tedesco purchè possano lavorare in inglese.
La capitale tedesca, poi, è ancora una città dove il costo della vita è relativamente economco e comunque infinitesimale rispetto alla carissima Londra, da cui piano piano in tanti stanno decidendo di trasferirsi qui, anche sull'onda della Brexit. "Con quello che spende a Londra per un mese, uno startupper a Berlino vive per sei mesi, e riesce a portare avanti il suo progetto", spiega Marco Muccini, il quarantenne fiorentino che ha sviluppato Papermine, una piattaforma di content marketing per creare contenuti per la commercializzazione e la promozione di prodotti, dalla scuola privata al negozio. Fino a febbraio, Marco ha lavorato nella capitale britannica, ma ha deciso di venire a Berlino, dove con sette collaboratori lavora a Gtech, un cluster dell'Issmt, considerata il miglior MBA in Europa, che non prende equity e per un anno offre ai soggetti selezionati sede e logistica.
"Questa città è cambiata, è sempre più internazionale e anche se la normativa italiana sulle start up è migliore di quella tedesca - sostiene - qui c'è l'hub dell'economia europea più potente. Questa è una città che in fondo esiste solo dal 1989 con la caduta del muro, viverci costa poco ed è logisticamente vicina all'Est Europa, che è sempre più una fucina di giovani di belle speranze nel settore delle start up. Londra ormai costa troppo...". E la "colonia italiana" di startupper a Berlino cresce. Sono quasi mille gli iscritti a 'Digitaly', la rete cui ha dato vita la bresciana Silvia Foglia arrivata a Berlino dopo un'esperienza in Svezia e che ora lavora per Houzz, una piattaforma online per l'architettura di interni e l'arredamento da un ufficio ai piedi della torre di Alexander Platz, al fianco di un'altra ventina di italiani.
Startupper che dal 2010 fanno rete tra loro e condividono informazioni ed esperienze pratiche. "Gente - racconta - che magari ha avuto un'idea in Italia e viene qui a farla crescere". Anche se, rileva Matteo Pardo, addetto scientifico dell'Ambasciata italiana a Berlino, "aprire una startup in Italia conviene: e il nostro Paese in questo settore resta quello che in proporzione cresce più di tutti".
Fonte: ansa.it

venerdì 29 luglio 2016

Router AVM FRITZ


Grazie alla capacità di erogare reti stabili e performanti sulle medio/lunghe distanze e di contenere il ping anche in condizioni di congestione di reti wifi, i router della famiglia AVM FRITZ!Box sono considerati come una delle migliori scelte in assoluto per i videogiocatori.

L'ottimo software a corredo, inoltre, permette di impostare con grande precisione le opzioni sul parental control, la prioritizzazione del traffico e tutto ciò che è relativo all'erogazione della rete wifi. Il media server, ad esempio, mette a disposizione di tutta la rete i film, la musica e le immagini dei supporti collegati alla porta USB anche quando il computer è spento.

Inoltre, un throughput massimo teorico di 450 Mbit/s, reso possibile dalle più recenti tecnologie wifi, consente di trasferire velocemente i file da tutti i sistemi connessi alla rete. Tutto questo è possibile grazie soprattutto alla tecnologia ad antenne multiple MIMO 3x3.

Il FRITZ!Box permette inoltre di usare contemporaneamente le due bande di frequenza da 2,5 e 5 GHz, è adatto ad ogni connessione DSL e a tutte le ampiezze di banda DSL, per cui anche le trasmissioni di dati ad alta velocità non costituiscono alcun problema. Mette, poi, a disposizione quattro porte di rete Gigabit.

Anche AVM FRITZ! Box 7490 adesso è in offerta su Amazon. Questa soluzione garantisce un throughput ancora maggiore grazie al supporto dello standard AC, raggiungendo velocità fino a 1.300 Mbit/s (5 GHz) e 450 Mbit/s (2,4 GHz). È poi dotato della base DECT per 6 cordless, di 4 porte LAN Gigabit per la rete, 2 porte USB 3.0/2.0 per stampante e memoria

Fonte: hwupgrade.it

mercoledì 20 luglio 2016

Il genio dell aria condizionata


Willis Haviland Carrier (Angola, 26 novembre 1876 – New York, 7 ottobre 1950) è stato un ingegnere e inventore statunitense, ed è conosciuto come l'uomo che ha dato il nome al diagramma psicrometrico.

Carrier nacque ad Angola, New York sulle rive del Lago Erie ed ereditò sin dall'infanzia la passione materna per la meccanica, tra orologi, macchine da cucito e altri elettrodomestici. Amava la matematica e la studiava ogni volta che poteva, quando non era occupato nella realizzazione di dispositivi da lui inventati.

Nel 1895 ricevette una borsa di studio presso la Cornell University laureandosi nel 1901 con il titolo di ingegnere meccanico.

Carriera industrialeDopo l'università cominciò a lavorare per Buffalo Forge, una fabbrica che produceva stufe e sistemi di ventilazione, come progettista di sistemi di riscaldamento per l'asciugatura di legname e caffè. Grazie ai numerosi miglioramenti tecnici da lui sviluppati fu nominato direttore del reparto ingegneria sperimentale. All'età di 25 anni realizzò la sua prima invenzione importante: un sistema di raffreddamento per controllare calore e umidità nei processi di stampa che fu brevettato nel 1906.

Carrier installò il primo impianto per aria condizionata domestico nel 1914 in una casa a Minneapolis (Minnesota), precedentemente i condizionatori erano utilizzati solo negli ospedali pubblici americani.

Nel 1915 Carrier ed altri sei ingegneri fondarono una loro impresa nel New Jersey, la Carrier Engineering Corporation, tra i clienti della quale figurarono anche il Senato e la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti e molti altri importanti edifici. Negli anni '30 Carrier trasferì la società a Syracuse, New York, dove ha sede ancora oggi, e divenne una delle maggiori fonti di impiego per New York. Nel 1930 egli aprì addirittura una filiale in Giappone ed in Corea del Sud. L'Estremo Oriente rappresenta oggi il principale mercato per gli impianti di climatizzazione.

La Grande depressione rallentò l'utilizzo domestico e per scopi commerciali dei sistemi di raffreddamento. L'Igloo di Carrier presentato all'Esposizione Universale del 1939 offrì ai visitatori uno sguardo sul futuro dell'aria condizionata ma prima che potesse affermarsi sul mercato, scoppiò la II Guerra Mondiale e la Carrier convertì la produzione in quel periodo per scopi militari, come molte altre fabbriche.

La Carrier è stata pioniera nella progettazione e produzione di macchinari per la refrigerazione di vasti spazi. L'aria condizionata, consentendo un aumento della produzione industriale statunitense nei mesi estivi, rivoluzionò la vita degli americani. L'introduzione dei sistemi di climatizzazione domestica negli anni '20 favorì la grande migrazione verso la regione del Sun Belt.

Nel 2000 la Carrier Corporation ha realizzato un fatturato di oltre 8 miliardi di dollari, impiegando circa 45.000 persone.

Fonte: it.wikipedia.org

venerdì 8 luglio 2016

Attenti allo smartwatch: potrebbe rivelare il pin del bancomat


Lo studio Usa: i wearable registrano i nostri movimenti. Nell'80% dei casi il test ha rivelato che il codice di sicurezza digitato può essere a portata di hacker

COSI' come capta i movimenti, lo smartwatch può essere in grado di conoscere (e rivelare) il codice di sicurezza digitato al bancomat. Il pericolo verrebbe quindi dai sensori di movimento integrati in ormai quasi tutti i dispositivi indossabili, come gli orologi intelligenti e i bracciali fitness. Lo studio è stato condotto dalla Binghamton University, negli Usa: ha spiegato che i sensori potrebbero essere così precisi da tracciare i movimenti della mano e permettere a malintenzionati di riprodurre i gesti fatti sulla tastiera di un bancomat e quindi accedere ad un conto corrente. Durante i test la percentuale di riuscita è stata dell'80%.

La ricerca ha messo alla prova tre differenti sistemi di sicurezza, compreso il bancomat, tenendo sotto osservazione i movimenti di 20 cavie registrati attraverso accelerometri, giroscopi e magnetometri integrati nei vari dispositivi wearable indossati per 11 mesi, indipendentemente dalla posizione della mano. Gli studiosi dell'università statunitense hanno quindi usato un algoritmo che si è dimostrato in grado di decifrare le password per i sistemi di immissione di codici segreti, compreso quello del bancomat. Un risultato che mette in guardia sul rischio di hacker che potrebbero, dunque, infettare i dispositivi tramite virus o intercettare le connessioni Bluetooth dello smartwatch nel tentativo di entrare in possesso dei dati.

Il team di ricercatori ammette di non avere una soluzione, ma suggerisce agli sviluppatori di porre maggiore attenzione ai sistemi di implementare il sistema di crittografia per garantire maggiore sicurezza nella comunicazione tra wearable e sistema operativo. Lo studio è stato in parte finanziato dalla National Science Foundation e l'Army Research Office.

Fonte: repubblica.it

giovedì 30 giugno 2016

Le 10 migliori app del 2016 secondo Apple

E’ stato consegnato l’Apple Design Awards 2016, il premio delle app che nel corso dell’anno si sono distinte secondo l’azienda di Cupertino


FONTE: ilsole24ore.com


giovedì 23 giugno 2016

Ecco i dieci migliori videogiochi (e trailer) visti all'E32016


Alcune arriveranno a fine anno, altri nel 2017. Ecco cosa ci riserva l'industria del gaming su console

Ecco una selezione di titoli presentati all'E3, la più grande fiera del videogame del mondo.




FONTE: ilsole24ore.com

giovedì 16 giugno 2016

Realtà virtuale e videogiochi. I 10 migliori video dell'E32016

Playstation si è presentata all'E3 con 50 titoli in realtà virtuale. Oculus ne ha annunciati 20 nuovi con il supporto del controller. Ecco una selezione dei titoli più interessanti.



FONTE: ilsole24ore.com

giovedì 26 maggio 2016

Facebook ai conservatori Usa, siamo per tutte le idee

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Un colloquio disteso, in cui c'è stato spazio anche per una chiacchierata sulla realtà virtuale e un tour agli edifici disegnati da Frank Gehry. Facebook tende la mano incontrando i conservatori americani dopo la polemica scoppiata in piena campagna presidenziale. Pesanti le accuse piovute sul social network: censura delle notizie che riguardano la destra politica nei Trending Topics della piattaforma, una sezione che in Italia non è attiva.

"Voglio fare tutto il possibile per assicurare che i nostri team mantengano l'integrità dei nostri prodotti. E' importante che Facebook rimanga una piattaforma per tutte le idee", ha scritto pubblicamente Mark Zuckerberg dopo l'incontro. E' stato organizzato dopo l'intervista del blog Gizmodo ad un ex curatore della sezione Trending Topics, che ospita le notizie di tendenza della piattaforma: ha rivelato che il social network penalizza quelle di stampo conservatore. Testimonianza rafforzata da un report del Guardian che mostrava come i 'trend' erano frutto di scelte editoriali e non di un algoritmo. Il senatore repubblicano John Thune ha chiesto spiegazioni; Zuckerberg ha teso la mano avviando un'inchiesta interna e poi organizzando la riunione a Menlo Park. Nel quartiere generale di Facebook si sono presentati una quindicina di rappresentanti del mondo conservatore tra cui l'ex portavoce di Bush, Dana Perino; il presidente dell'Heritage Foundation, Jim DeMint; Arthur Brooks dell'American Enterprise Institute; l'opinionista S. E. Cupp, lo stratega digitale Zac Moffat; e soprattutto Barry Bennett, consigliere di Donald Trump.

"Trump ha più fan rispetto a qualsiasi altro candidato alla presidenza. E Fox News guida più interazioni sulla sua pagina di qualsiasi altra notizia in tutto il mondo. E' importante che Facebook rimanga una piattaforma per tutte le idee e che continuiamo a dare una voce ad ogni persona", ha sottolineato Zuckerberg consapevole che i conservatori "sono sempre stati una parte importante di Facebook" e che di conseguenza non può rischiare una fuga dal social di utenti di opinioni conservatrici, monetizzabili con pubblicità e potenziali partnerhip.

"Facebook è l'unico big della tecnologia disponibile ad una conversazione con noi. E' nata in una circostanza stimolante, ma credo che la Silicon Valley debba andare avanti in questo tipo di impegno", ha detto Zac Moffatt dopo l'incontro, come riporta il New York Times.

Un paio di mesi fa uno scoop dell'Huffington Post rivelò di un incontro segreto di big della Silicon Valley, tra cui Google, Apple e Tesla per per mettere in campo una strategia per fermare la corsa di Trump. Mentre da alcune recenti interviste della Cnbc rivolte a manager e dipendenti dell'industria tecnologica americana, è emersa una chiara propensione per i candidati democratici. Dal settore hi-tech Trump ha ricevuto solo 19mila dollari a fronte dei 7 milioni di dollari incassati dai candidati democratici con Bernie Sanders in testa.


Fonte: ansa.it

domenica 22 maggio 2016

Ubisoft annuncia Anno 2205 Windows PC


Ubisoft annuncia Anno 2205 Windows PC


MILANO, 4 novembre 2015 – Ubisoft annuncia che Anno 2205, il sesto episodio del celebre strategico cittadino, è ora disponibile in versione pacchettizzata e digitale per Windows PC. Sviluppato da Blue Byte, uno studio di Ubisoft, Anno 2205 consentirà per la prima volta di lasciare la Terra e partire alla conquista dello spazio.

In Anno 2205 i giocatori svilupperanno le loro città futuristiche sulla Terra, da cui lanceranno presto una serie di missioni per colonizzare la superficie lunare. Estraendo le risorse dalle regioni artiche e dalle colonie lunari, per poi inviarle sulla Terra, i giocatori potranno sfruttare a proprio vantaggio tutte le innovazioni tecnologiche derivanti per espandere le loro città, trasformandole in vere e proprie metropoli.
Il nuovo motore grafico di Anno 2205 consentirà ai giocatori di costruire città con un milione di abitanti su isole cinque volte più grandi di quelle dei titoli precedenti. Offrirà inoltre un livello di dettaglio grafico superiore, che garantirà una maggiore immersione nelle città futuristiche, dove non mancheranno auto volanti, fabbriche operative, stadi pieni di tifosi, stazioni di trasporto e miniere attive.

“Siamo davvero felici di offrire finalmente la nuova evoluzione di Anno a tutti gli appassionati della serie ma anche ai nuovi giocatori”, ha dichiarato Burkhard Ratheiser, Produttore esecutivo di Anno 2205, “Dopo oltre tre anni di sviluppo, Anno 2205 non solo ha raggiunto lo spazio, ma è anche il più grande Anno di sempre.”
Per estendere ulteriormente la propria esperienza è possibile giocare ad Anno 2205: Asteroid Miner, un puzzle game di abbinamenti sviluppato appositamente per i dispositivi mobile, in grado di offrire un approccio inedito all’universo di Anno sia a nuovi giocatori sia agli appassionati della saga. Si potranno trasferire i materiali rari ottenuti nell’applicazione mobile alla versione PC di Anno 2205, dove si potranno usare per espandere i propri imperi e sfruttare meglio le proprie abilità di costruttori.
Per tutte le ultime novità su Anno 2205, visitare: http://annogame.com.
Fonte:davincitech.it 

martedì 10 maggio 2016

HUAWEI P8 LITE BLACK 16GB DUAL SIM 4G LTE 5" OCTACORE

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Descrizione:

  • Progettato per la perfezione.
    Uno smartphone sottilissimo con 7,7mm di spessore, dal morbido profilo e linee impeccabili, Huawei P8 Lite si adatta perfettamente al palmo della mano. L’espressione purissima di un concetto di design che garantisce comfort, semplicità e stabilità in ogni momento della vostra giornata.
  • Immagini da amare.
    Huawei P8 Lite presenta un'eccezionale capacità di ripresa grazie alla sua fotocamera posteriore da 13MP dalle prestazioni professionali. E non è tutto: la fotocamera frontale da 5MP vi permette di scattare eccezionali foto, per bellissimi selfie. 
    La qualità dei selfie è in costante miglioramento grazie alla modalità "Bellezza", una funzione che permette di evidenziare le migliori caratteristiche del vostro volto. Tale modalità riconosce il proprietario del P8 e applica ulteriori elementi estetici preimpostati che rendono ogni selfie un tesoro da conservare.
  • Prestazioni ed efficienza.
    Lo smartphone Huawei P8 Lite possiede un processore octacore Kirin 620 da 64 bit che supporta la fotografia HDR e la registrazione ed esecuzione di video HD da 1080p. Il processore supporta anche le reti ultra veloci 4G LTE con velocità fino a 150Mbps.



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