mercoledì 28 settembre 2016

Quando lo smartphone fa ingrassare...


Dimmi come ordini e ti dirò quanto mangi sano: lo afferma un recente studio condotto da un team internazionale di ricercatori secondo il quale ordinare i pasti attraverso un touch screen incide sulla scelta delle portate. E a farne le spese sono la linea e la salute.

Aradhna Krishna della Michigan's Ross School of Business insieme a Hao Shen e Meng Zhang della Chinese University of Hong Kong hanno infatti scoperto che scegliere che cosa mangiare scorrendo con le dita su tablet e smartphone ci fa prediligere i piatti che danno maggior gratificazione, a discapito di quelli più sani.

In altre parole, se sullo schermo dell’iPad ci viene offerta la possibilità di scegliere tra un gustoso hamburger e un'insalatina, le nostre dita tradiranno i buoni propositi e ci faranno ordinare il primo piuttosto che la seconda.

TROPPO REALISMO. Secondo i ricercatori il responsabile di questo comportamento è un meccanismo noto come simulazione mentale, che ci fa associare il tap sullo schermo al gesto vero e proprio dell’afferrare il piatto più appetibile.

La buona notizia è che spezzare questo circolo vizioso è tutto sommato facile: basta infatti interagire con lo schermo utilizzando una pennina o un mouse.

Krishna e il suo team hanno condotto un test su alcuni volontari e hanno chiesto loro di ordinare una macedonia o una cheesecake utilizzando degli iPad e dei computer fissi. Chi ha utilizzato l’iPad ha scelto la torta nel 95% dei casi, contro il 73% di coloro che aveva ordinato con pc e mouse.

Risultati simili sono stati ottenuti ripetendo il test solo con gli iPad, ma utilizzati con le dita oppure con gli appositi stilo.
           
NON TOCCARE. Sembra quindi che la simulazione mentale venga scatenata proprio dal toccare l’immagine del piatto con le dita. Un secondo test sembra confermarlo: i ricercatori hanno spostato il pulsante “ordina” lontano dall’immagine, in modo tale che per per effettuare la scelta non fosse necessario interagire con la fotografia della portata. In questo caso l’effetto “touch screen” sembra quasi del tutto annullato.

Lo studio, che è stato pubblicato sull’ultimo numero del Journal of Marketing Research, sembra quindi dimostrare come le aziende possano influire sulle scelte dei consumatori senza che questi se ne rendano conto. E come, in questo caso, possano guidare i propri clienti verso il consumo di alimenti a più elevato consumo calorico.

Fonte: focus.it

giovedì 15 settembre 2016

La mappa interattiva delle rotte navali mondiali


Quante navi stanno attraversando gli oceani in questo momento? Per farvi un'idea date un'occhiata a questa cartina: una fotografia dei traffici marittimi relativa al 2012, ma ancora attuale.

Auto, petrolio, abiti, cibo: ogni anno, 11 miliardi di tonnellate di merce attraversano il mare per viaggiare da un continente all'altro. Se alle mappe delle rotte aeree siamo ormai abituati, è più difficile vederne una di quelle navali: a colmare questo vuoto hanno pensato i ricercatori dell'Energy Institute dell'University College London.

Gli scienziati hanno raccolto i dati relativi ai movimenti di centinaia di navi commerciali nei mari del mondo, nel corso del 2012 (anche se i primi mesi, da gennaio a buona parte di aprile, non sono coperti). Insieme allo studio di data visualization Kiln li hanno poi trasferiti su una mappa interattiva, sovrapposta a una mappa batimetrica (che misura la profondità dei fondali).

Fonte: focus.it

martedì 6 settembre 2016

Terremoto: togliete la password al vostro wi-fi ma con attenzione


Per aiutare nell'emergenza togliete la password al vostro router Wi-Fi (di solito raggiungibile all'indirizzo http://192.168.1.1 o http://192.168.1.0) , ma evitate accessi ad account sensibili (banca): gli sciacalli sono ovunque.

I consigli per la sicurezza
Se abitate nelle zone del sisma potete togliere la password al Wi-fi ma attenti agli sciacalli che vi potrebbero entrare "virutalmente" in casa. Ecco i consigli:

1. Evitare di controllare la propria mail;

2. Non  navigare nel proprio home-banking e, in generale, su siti e servizi che necessitino una nostra autorizzazione con nome utente e password (per es. facebook)

3. Se avete memorizzato user e password per questi sito, in modo da non doverla digitare di nuovo, evitate di connettervi a quegli specifici indirizzi.


Internet è nata per essere un sistema di comunicazioni di back up, da usare quando telefono, telegrafo e stazioni radio sono messe in crisi. È quanto sta accandendo in queste ore, dopo la scossa di terremoto che ha colpito il Centro Italia.

RETE MOBILE IN CRISI. Tutti stanno cercando di chiamare coi cellulari: questo sta mettendo in crisi la capacità di trasmissione delle “celle”, i nodi base della telefonia mobile. Troppi utenti si collegano, la cella si riempie e nessuno chiama più. Da qui, gli appelli degli Internauti e della Protezione Civile a togliere le password dai propri router wi-fi, in modo da permettere a chiunque abbia un pc portatile o uno smartphone o un tablet di connettersi a Internet e telefonare via Skype o con altri sistemi voip.

ATTENZIONE ALLA SICUREZZA INFORMATICA. L’appello è sensato e togliere la password wi-fi è un gesto più che corretto. Bisogna però fare attenzione. La password del wi-fi protegge la nostra identità digitale: se la togliamo, lasciamo che tutto ciò che vi transita sia visibile “in chiaro” da malintenzionati. Quindi, è giusto toglierla per consentire a tutti, in un momento di grave emergenza, di utilizzare la Rete: ma è bene anche proteggersi, evitando di controllare la propria mail, o navigare nel proprio home-banking e, in generale, su siti e servizi che necessitino una nostra autorizzazione con nome utente e password. Attenzione: se avete memorizzato questi dati nel browser (“Vuoi salvare la password per questo sito, in modo da non doverla digitare di nuovo?”) evitate di connettervi a quegli specifici indirizzi.

IL CONSIGLIO DELL'ESPERTO. Abbiamo chiesto consigli anche ad Antonio Forzieri, esperto di sicurezza informatica per Symantec. «Aprire il wifi è un grosso favore alla cittadinanza: teniamo però conto dell’esistenza di malintenzionati e comportiamoci di conseguenza. Anche se il nostro pc è connesso al router via cavo, nulla cambia. Dobbiamo considerare che, col wifi aperto, è come se dessimo la possibilità a chiunque di sedersi al nostro fianco e guardare lo schermo del pc o dello smartphone».

Quindi, valgono le regole di comportamento che abbiamo citato: «Più una. Prima di aprire il wifi, aggiorniamo il nostro sistema operativo con tutte le patch di sicurezza: in questo modo impediremo che qualche utente fraudolento “depositi” software maligno sulla nostra macchina».

COME RESETTARE LA PASSWORD. Per rimuovere la password e rendere a tutti accessibile la propria rete si può agire via software, modificando le impostazioni di configurazione del router, oppure seguendo pochi e semplici passi. La maggior parte dei router/modem adsl sono venduti con una configurazione base che prevede wi-fi attivo e senza password, per cui è necessario resettare il router stesso. Sul retro si trova un piccolo bottoncino, di solito adattato per la punta di una penna. Premetelo per 10 secondi. A quel punto il router si resetta con le impostazioni di fabbrica e nel 90% dei casi tornerà ad essere attivo, con wi-fi aperto e senza password.

Fonte: focus.it