domenica 25 giugno 2017

Chrome è leno? Cambia le impostazioni


Se Google Chrome è lentissimo, basterà installare delle estensioni per gestire al meglio il numero di pagine aperte o disattivare l'accelerazione hardware
La nuova versione Chrome permette di consumare meno batteria anche con diverse schede aperte contemporaneamente. Si tratta di un passo in avanti, ma gli utenti possono mettere in pratica altri piccoli trucchi per rendere più efficiente Chrome.
Come abbiamo già sottolineato più volte, Chrome in passato gestiva in maniera meno efficiente, rispetto ad ora, le schede in background e questo causava un consumo elevato della batteria dei nostri vari dispostivi portatili. Google recentemente ha messo mano a questo difetto, e sembra aver trovato un giusto compromesso con l’aggiornamento del suo browser. Ci sono però alcuni accorgimenti che chiunque può mettere in pratica per migliorare l’efficienza di Google Chrome e al tempo stesso non andare a intaccare le prestazioni e l’autonomia del portatile.
Aggiornare il browser
La primissima cosa da fare è verificare la versione in uso di Chrome. Per farlo basta digitare chrome://help/ nella barra di ricerca e si verrà indirizzati all’apposita pagina del browser. In questo modo vedremo una dicitura che ci indica la versione usata, e potremo anche aggiornare il browser. Se non lo abbiamo bloccato in precedenza, l’aggiornamento avverrà in automatico e noi dovremo solo riavviare il browser per avere l’ultima versione a disposizione. Capire che Chrome è aggiornato è facilissimo basta guardare la voce “Google Chrome è aggiornato”, che appare sotto la descrizione della versione usata.
Verificare le estensioni
Più estensioni e più schede utilizziamo e maggiori saranno i consumi di Chrome sulla batteria del nostro dispositivo. Prima di prendere una scelta drastica e chiudere tutte le tab aperte controlliamo attraverso il task manager integrato sul browser quali schede consumano più CPU e RAM. Trovare task manager è semplicissimo, apriamo il menu, selezioniamo la voce Altri Strumenti e infine clicchiamo sulla dicitura Task Manager. Per fermare le schede e le estensioni che consumano di più basta cliccare su “termina processo”.
Accelerazione hardware
Tra le impostazioni di Chrome troviamo anche la funzione per l’accelerazione dell’hardware che permette di migliorare le prestazioni del browser Google. Per alcuni esperti, però, questa funzione in realtà non aiuta ma anzi diminuisce le prestazioni e aumenta il consumo, mentre per altri è molto utile. L’unico metodo per scoprirlo è testarla sul proprio computer. Farlo è semplice, apriamo il menu (ovvero l’icona a tre puntini verticali in alto a destra) e andiamo alla voce Impostazioni. A questo punto scorriamo la pagina che si aprirà e andiamo all’ultima dicitura presente: “Mostra Impostazioni avanzate”. Ora vedremo la dicitura Usa accelerazione hardware quando disponibile, e attiviamola premendo sulla spunta. A questo punto dovremo riavviare il browser per rendere effettivi i cambiamenti.
Reset
Se le tecniche illustrate in precedenza non hanno aiutato nel migliorare le prestazioni e i consumi del browser allora potremo pensare di effettuare un Reset. Il pulsante per il reset si trova in Impostazioni avanzate esattamente sotto la voce per l’accelerazione dell’hardware. Per svolgere l’operazione basta cliccare su “Ripristino delle Impostazioni”, e poi su Ripristina per confermare l’azione.

Fonte: QUI

domenica 4 giugno 2017

Chris Dancy, l'uomo cibernetico più connesso al mondo


Considerato uno dei visionari più influenti, Dancy sostiene che la quantità di informazioni acquisite da wearable e smartphone un giorno migliorerà la vita
Se c’è una persona che conosce meglio degli altri cosa significhi oggi essere connessi è Chris Dancy, un uomo che vive ormai da anni circondato dalla tecnologia. Scelta che è valsa a Chris Dancy l’appellativo di “Uomo più connesso della terra”.

Chris Dancy è balzato agli onori della cronaca per aver iniziato a tracciare ogni minimo movimento della sua esistenza, indossando numerosi wearable e diversi sensori. Dancy sostiene che i dati raccolti l’hanno aiutato a capire molte cose della sua vita. In particolare, gli hanno permesso di comprendere come migliorarla. Secondo le previsioni del visionario, in futuro la tecnologia dovrà servire per prevenire molte malattie. Una teoria che basa le sue fondamenta attorno alla quantità stratosferica di informazioni che oggi tutti i dispositivi mobili sono in grado di raccogliere sulle abitudini e sui comportamenti delle persone. E nella maggior parte dei casi neanche lo sappiamo.

L’uomo da 700 sensori

Un soprannome, verrebbe da dire, guadagnato sul campo. Chris Dancy, infatti, utilizza 700 tra sensori, dispositivi, applicazioni e altri strumenti per tracciare, registrare e analizzare dati di varia natura. In questo modo, Dancy ricava informazioni altrimenti “invisibili” a “occhio nudo” ed è in grado di applicare correttivi che migliorino la sua qualità di vita, sia da un punto di vista fisico sia da un punto di vista psichico.
Prevenire è meglio che curare
Per Dancy dovremmo prestare più attenzione a questi dati e utilizzarli per ottimizzare il nostro benessere. Il visionario fa l’esempio delle app contapassi che dovrebbero utilizzare un approccio meno ansioso e più propositivo. Le informazioni raccolte possono aiutarci a capire quanto tempo dedichiamo allo sport, quante volte andiamo al ristorante. Oppure cosa mangiamo. Dati che se valutati in maniera critica possono migliorare il nostro stile di vita. Dancy fa delle previsioni riguardo al futuro della medicina che dipenderà soprattutto dalla prevenzione. E i wearable giocheranno un ruolo di primaria importanza, anche perché, secondo “l’Uomo più connesso della terra”, questi device diventeranno sempre meno costosi e più piccoli.

Fonte: QUI