mercoledì 20 settembre 2017
Si dimette il Ceo di Samsung
Nel giorno in cui segna utili record, Kwon Oh-hyun (detto anche Mr. Chip) lascia la guida dell'azienda: «C’è bisogno di una nuova leadership»
Nel giorno in cui segna utili record, il Ceo di Samsung Electronics Kwon Oh-hyun si è dimesso lasciando di stucco la platea a cui parlava. Le ottime performance dell'azienda erano attese ma così non è stato per le dimissioni del numero due di una delle più importanti aziende tecnologiche globali. «Non è stata una decisione facile», dice Kwon Oh-hyun, aggiunge di averci pensato parecchio e la conclusione è che «non posso rimandarla oltre». Il motivo è la profonda crisi in cui versa l'azienda, con i vertici che stanno cadendo come i birilli sotto i colpi degli scandali. «Dato che ci troviamo di fronte a crisi senza precedenti, credo che sia giunto il momento per l'azienda di ripartire da zero, con un nuovo spirito e una giovane leadership capace di rispondere meglio alle sfide che stanno emergendo dal rapido cambiamento del settore informatico».
Le accuse di corruzione e l’arresto
La crisi di cui parla Kwon Oh-hyun è l'arresto del suo successore designato, Jay Y. Lee, leader di fatto di Samsung ora in carcere con l'accusa di corruzione nel medesimo caso che ha portato anche alle dimissioni dell'ex presidente coreano Park Geun-hye. Il passo indietro di Kwon fa pensare che l'impatto della «crisi» sia maggiore di quanto ci si aspettasse. Dopotutto Kwon, 64 anni, era nell'azienda da 32 anni, di cui cinque trascorsi come Ceo, ed è stato artefice di una tappa storica. È stato lui ad aver portato Samsung sulla vetta globale nella produzione di componenti e display, guadagnandosi il soprannome di Mr. Chip, e facendo entrare Samsung nel club dei potenti.
«Serve un nuovo leader»
Al momento non sembrano esserci contraccolpi a livello economico. Samsung si aspetta una seconda trimestrale da record di fila dopo che già nel terzo trimestre 2017 i profitti operativi sono quasi triplicati anno su anno dimostrando di essersi ripresa velocemente dai richiami di massa che avevano coinvolto il Galaxy Note 7. Kwon però ha affermato che è tutto merito di decisioni prese in passato e dubitando dell'abilità dell'azienda di continuare ad agire nello stesso modo. Per questo, ripete Kwon, «adesso l'azienda ha bisogno più che mai di un nuovo leader. È giunto per me il momento di passare al successivo capitolo della mia vita».
Fonte: QUI
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